moto Aprilia - Gobbi moto

Vai ai contenuti

Menu principale:

Moto e scooter

             Aprilia




Aprilia Racing è la divisione sportiva dell'azienda motociclistica Aprilia, casa costruttrice italiana che al 2013 ha ottenuto 52  titoli mondiali, conquistati da vari piloti nelle varie specialità motociclistiche, tra le categorie piloti e
costruttori.
Inizia l'attività nel 1974 nel campionato mondiale di motocross, spostandosi in altre competizioni nel 1985 con l'entrata nel Campionato mondiale di trial del pilota Philippe Berlatier e nel motomondiale con Loris Reggiani che iniziò a gareggiare nella classe 250. Due stagioni più tardi, esattamente il 30 agosto 1987, si registrò la prima vittoria in un Gran Premio, quello di San Marino e sempre con Loris Reggiani alla guida.
Nel 1992 la casa di Noale iniziò la lunga serie di vittorie nei campionati mondiali della varie discipline motociclistiche nella Classe 125 del motomondiale, con alla guida Alessandro Gramigni, e nel campionato di trial con Tommy Ahvala. Furono questi i primi di una lunga serie di vittorie nei singoli gran premi e di titoli ottenuti nelle classi del motomondiale, con alla guida piloti famosi come Biaggi, Capirossi, Gramigni, Locatelli e Rossi.
Nonostante sia stata, nel passato, un'azienda relativamente piccola se paragonata ai colossi nipponici, l'Aprilia ha da sempre dedicato molte energie nelle competizioni sportive, in particolare nel motomondiale dove ha gareggiato in tutte le classi, con risultati molto positivi nella 125, dove ha conquistato 9 titoli mondiali, e nella 250, dove ha conquistato altrettanti titoli iridati: con i suoi 18 titoli costruttori complessivi, l'Aprilia si colloca al 4º posto tra le case più vincenti di sempre. Essa ha inoltre conquistato 18 titoli mondiali piloti nelle classi 125 e 250 a partire dal 1992.

Classe 125

Nel 1992 Alessandro Gramigni con l'Aprilia RS 125 R si laurea campione del mondo della ottavo di litro (altro nome della 125) a seguito di due successi (in Malesia ed Ungheria) e 134 punti in classifica, appena 16 lunghezze in più del secondo classificato, l'altro italiano Fausto Gresini su Honda RS125R.
Kazuto Sakata divenne campione del mondo di motociclismo della classe 125 nel 1994 a seguito di tre successi (in Australia e poi ancora in Spagna e Repubblica Ceca) e 224 punti nella classifica finale.
Nel 1997 il giovanissimo Valentino Rossi, passato dal team AGV al Team ufficiale Aprilia, ottiene il suo primo titolo mondiale in sella alla RS 125. Conquistato il suo primo alloro il pesarese passa alla classe 250.
Nel 1998, a distanza di quattro anni dal suo primo successo, è il giapponese Sakata a vincere il mondiale per la seconda volta grazie a quattro primi posti ottenuti in Giappone, Spagna, Francia e Gran Bretagna.
Nel 2000 si laurea campione del mondo Roberto Locatelli del team Vasco Rossi Racing dopo aver ottenuto cinque vittorie (Malesia, Italia, Repubblica Ceca, Spagna e Giappone) e 230 punti.
Nel 2002 il francese Arnaud Vincent, supportato dal team Worldwide Race di Fiorenzo Caponera, diviene campione del mondo grazie a cinque vittorie (in Giappone, Gran Bretagna, Germania, Portogallo e Malesia), due pole position e 273 punti in classifica generale, appena 19 in più del secondo classificato.

Nel 2006 si è laureato campione del mondo con 338 punti frutto di 8 vittorie, 4 secondi posti, 2 terzi posti lo spagnolo Álvaro Bautista del team Master-MVA Aspar.[4]
Nel 2007 è ancora il team Aspar a fregiare la casa italiana del titolo mondiale piloti. La stagione però è molto intensa, e lotta per il campionato si decide solo all'ultima gara, a Valencia: Talmácsi ci arriva con 10 punti di vantaggio sul compagno di squadra Faubel. In gara la tensione è palpabile, Talmácsi parte dalla pole, Faubel lo supera e vince, ma l'ungherese arriva secondo e si laurea campione del mondo: è il primo ungherese a raggiungere un simile traguardo nel motociclismo.[5]
Il 18 ottobre 2009 Julian Simon si laurea campione del mondo nella Classe 125 guidando un Aprilia RSA 125 del team Bancaja Aspar.

Classe 250

Nel 1994 Max Biaggi si aggiudica il mondiale, con 22 punti di vantaggio su Tadayuki Okada (2º)[6], portando il primo mondiale della classe 250 all'Aprilia.
Nel 1995 Biaggi si laurea nuovamente campione ma ha vita più semplice concludendo con ben 63 punti di vantaggio sul secondo classificato (il giapponese Tetsuya Harada), vincendo 8 gran premi (Malesia, Germania, Italia, Olanda, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Argentina e Catalogna) concludendo solo una gara fuori dal podio, quella in Giappone.
Nel 1996 sempre il romano Biaggi si conferma per il terzo anno consecutivo, ottiene 9 vittorie (5 nelle prime 6 gare) e si porta a casa il mondiale con soli 6 punti di vantaggio su Waldmann.
Nel 1998 con Loris Capirossi vince il titolo (grazie alle vittorie nel Gran Premio di Spagna e nel Gran Premio di Gran Bretagna) superando in classifica i compagni di squadra Valentino Rossi, all'epoca giovane promessa del motociclismo italiano e Tetsuya Harada, l'unico ancora in grado di portargli via la prima posizione[7]; ma all'ultima curva dell'ultimo giro del Gran Premio decisivo, quello d'Argentina, Capirossi fece un'entrata decisa ad Harada, in quell'occasione più lento, incappando in un inevitabile contatto dal quale l'italiano ebbe al meglio; Capirossi era così campione del mondo, in seguito il pilota giapponese lo accusò di comportamento antisportivo in pista[8].
In particolare, Harada sostenne che Capirossi fece di tutto per farlo cadere al fine di vincere il titolo mondiale, con la stessa accusa l'Aprilia interruppe bruscamente il contratto che la legava a Capirossi anche per l'anno successivo[9]. La casa di Noale venne successivamente citata in causa e tutto si risolse con una lunga questione legale alla fine della quale il pilota italiano venne dichiarato innocente e non vennero presi provvedimenti nei suoi confronti, confermando la classifica finale che lo vedeva campione del mondo. L'Aprilia dovette inoltre riconoscergli una cifra pari a 1,5 milioni di euro per chiudere la controversia[10].
Nel motomondiale 1999 vinse il titolo con la casa di Noale Valentino Rossi e nel 2002 Marco Melandri.
Nella stagione 2003 il sammarinese Manuel Poggiali, all'esordio nella categoria, vince le prime due corse della stagione (Giappone e Sudafrica) e con altri due successi, nei Gran Premi di Francia ed Italia, ed un totale di 10 podi, conquista il titolo di campione del mondo, al primo anno nella categoria. Poggiali è stato il terzo pilota più giovane ad aver vinto il titolo iridato nella classe 250 dopo Marco Melandri e Valentino Rossi.
Nel 2006 lo spagnolo Jorge Lorenzo, al primo anno con la 250 italiana, vince la sua prima gara in 250 nel GP di Spagna a Jerez, prima gara del campionato e grazie ad 8 vittorie e 11 podi (comprese le vittorie), vince il suo primo campionato del mondo lottando sino all'ultimo GP con Andrea Dovizioso su Honda, diventando il secondo pilota più giovane della storia a vincere tale titolo, dietro il nuovo recordman Pedrosa, vittorioso con la Honda.
Si riconferma campione del mondo anche nel 2007, sempre nel Team Fortuna Aprilia, con una gara di anticipo arrivando terzo a Sepang. Nel corso della stagione, in cui ha ottenuto 9 vittorie e 312 punti in classifica, ogni volta che ha ottenuto la pole position ha poi vinto anche la gara.


(fonte wikipedia)

APRILIA

 
Torna ai contenuti | Torna al menu